Mutuo Inps, tassi agevolati per acquisto prima casa

Mutuo Inps prima casa: condizioni e caratteristiche

Cos’è e come funziona il mutuo Inps? Gli enti previdenziali, alla luce di una certa disponibilità economica (ora messa in discussione) e dei rapporti con alcune banche (concretizzatisi nella forma della convenzione), propongono forme di finanziamento per i loro iscritti.

I prodotti offerti sono molto interessanti perché pongono in essere alcune agevolazioni, sebbene sotto certi aspetti siano molto simili alle controparti tradizionali.

Mutuo Inps calcolo rata

Particolarmente interessante è l’offerta per gli ex Inpdap che vogliono acquistare un’abitazione e adibirla a prima casa In che cosa consiste il Mutuo Inps per l’acquisto della prima casa? Quali sono gli elementi che lo differenziano dal mutuo delle banche normali?

Notevole è la questione dell’LTV. Questa sigla è l’acronimo di Loan To Value, e sta indicare il rapporto in termini percentuali tra il valore della casa e l’importo ottenuto con il finanziamento.

Quasi tutte le banche non consentono, se non a costo di maggiorazioni sui tassi, LTV superiori all’80%. Il mutuo Inps per l’acquisto della prima casa, invece, propone un LTV al 100%. Anche in questo caso, però, c’è un limite, che è espresso in termini assoluti: 300.000 euro.

Il mutuo Inps ex Inpdap per l’acquisto della prima casa si rivolge ai pensionati e ai dipendenti pubblici che abbiano alle spalle almeno tre anni di iscrizione (con tanto di contribuzione) alla Gestione Unitaria.

Un altro requisito riguarda le proprietà. Nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di un altro immobile situato entro i confini nazionali. Se questo mutuo Inps è sottoscritto da due persone che andranno a formare un nuovo nucleo, dal calcolo vanno esclusivi i componenti dei precedenti nuclei (es. padri, madri, fratelli etc.).

Mutuo Inps tasso: la proposta per gli ex Inpdap

Il capitolo dei tassi è interessante perché suggerisce la presenza di condizioni piuttosto favorevoli. È possibile, come al solito, scegliere tra tasso fisso e tasso variabile. Nel primo caso, si avrà un tasso al 3,75%.

Nel secondo caso, dopo un primo periodo (un anno) in cui si pagheranno le rate a un tasso del 3,50%, questo si aggancerà all’Euribor a sei mesi (ricavato il 30 giugno e il 31 dicembre).

Questi tassi si riferiscono all’anno 2015, ma possono variare nel caso in cui, per via di una mancanza di liquidità, l’ente dovesse appoggiarsi a una banca tradizionale: i tassi si alzerebbero, pur rimanendo abbastanza bassi rispetto alla media di mercato.

La domanda per la richiesta del mutuo Inps va inoltrata esclusivamente per via telematica (sul sito dell’ente stesso) e durante determinate finestre temporali. Queste sono tre: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio, dal 1° al 10 settembre.

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